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La Naturopatia


La “Naturopatia” in senso lato nasce agli albori della civiltà. Già 6000 anni fa gli abitanti dell’India, ed in seguito i Tibetani e i Cinesi, per il loro modo di considerare lo stato di salute e la prevenzione potrebbero essere considerati come i Naturopati ante litteram.
Il termine Naturopatia è stato coniato da John Scheel, negli Stati Uniti, alla fine dell’800. In realtà la Naturopatia accompagna ogni popolazione e ogni epoca; la sua peculiarità consiste nel considerare l’uomo come parte integrante del cosmo. Lo studio dell’uomo, e delle sue manifestazioni patologiche, diventa così una parte integrante della Conoscenza del Tutto. E così è stato fino all’800, alla rivoluzione industriale, all’avvento della chimica, all’epoca moderna.
La Naturopatia si occupa dell’armonizzazione naturale delle funzioni corporee della persona, in stretta relazione con l’ambiente di vita, in senso olistico-energetico e non clinico. Per promuovere il riequilibrio attinge alle varie metodologie naturali, tra le quali l’alimentazione naturale, l’utilizzo non farmacologico di prodotti ed integratori alimentari a fini salutistici non terapeutici, e così anche tecniche di riflesso-stimolazione, indagini semplici, non cliniche nè invasive. Appare chiaro che in naturopatia è esclusa qualsiasi diagnosi nosologica e qualsiasi terapia farmacologia e non, che sia direttamente rivolta al trattamento di malattie specifiche che sono prerogativa dei Laureati in Medicina e Chirurga, in Odontoiatria e Medicina Veterinaria.

Il Naturopata

Il Naturopata è un professionista che si occupa del benessere dell’individuo, considerando anche l’ambiente familiare, lavorativo e sociale in genere. L’attività del Naturopata non riguarda quindi necessariamente la persona malata ma anche il soggetto sano, in quanto promuove la prevenzione primaria, l’educazione nell’ambito degli stili di vita, una alimentazione idonea alle esigenze del soggetto e l’igiene, oltre alla valutazione degli impatti ambientali e delle sostanze nocive per la salute. Per ottenere questo risultato è fondamentale per il Naturopata l’inquadramento dell’individuo, ovvero una attenta valutazione costituzionale e di terreno del soggetto, che si ottiene attraverso un esame obiettivo, lo studio dei segni, la fisiognomica, l’osservazione dei dettagli nel movimento del soggetto, la kinesiologia applicata, l’iridologia ma anche con l’uso di più moderne apparecchiature di bio-elettronica. Così è possibile stabilire un piano di riequilibrio individuale, che potrà essere messo in atto operando con metodiche manuali riflesso-stimolanti, bio-energetiche, di respirazione. Fondamentale inoltre è l’aspetto nutrizionale, con un inquadramento individualizzato; tale stimolo rappresenta una buona opportunità di risvegliare i meccanismi di autoguarigione, e per il mantenimento dei risultati raggiunti. Un ulteriore aiuto per il Naturopata potrà essere l’utilizzo di integratori vegetali e di prodotti salutistici destinati a stimolare l’organismo del soggetto per favorirne le funzioni fisiologiche esclusivamente in riferimento all’analisi costituzionale-terreno della persona.
Due sono i principi su cui il Naturopata fonda il suo operato:

  • - “Vis medicatrix naturae” ossia il potere innato dell’organismo ad auto-guarire
  • - “Primum, non nocere” ossia non arrecare danno al paziente
Entrambe le frasi sono attribuite ad Ippocrate, e stabiliscono come lo scopo principale di ciascun terapeuta sia quello di rimuovere gli ostacoli e aiutare, così, la persona a recuperare la salute.