Il Valore della nostra Storia. C. Asmone

2018-05-28

Ieri Scuola di Coo ha trascorso una splendida mattinata al Giardino della Minerva di Salerno.  Una domenica di maggio come tante, con tutte le luci ed il calore che il sole ed il mare di questa bella città sanno donare. L’ingresso al giardino è nel pieno centro storico, tra vicoletti e gradinate, ora ampie ed ora anguste, passando per piccoli piazzali dove, tra i vasi di gerani e i profumi della cucina domenicale, i murales riportano brani di Alfonso Gatto, Eugenio Montale, Italo Calvino, e tanti altri.  E’ così il centro di Salerno, una vera perla sul Tirreno, riesce a mescolare la quotidianità con la cultura, la modernità con le radici storiche di cui questo luogo è veramente ricco.

Sono le 9.30, entriamo.  La porta d’ingresso è veramente piccola, ma basta oltrepassar la soglia per rendersi conto di entrare in un piccolo paradiso. 

Entriamo e cominciamo a prender confidenza con questo piccolo giardino a terrazze, affacciato sul mare, e poco dopo arriva, tutto trafelato, il Direttore del Giardino della Minerva, Luciano Mauro, che sarà la nostra preziosa guida alla scoperta delle erbe medicinali che qui crescono. Luciano ben presto ci trasporta in un altro mondo ed in un altro tempo, con una passione unica ed una forza travolgente (ecco perché era arrivato di corsa…una energia profonda lo deve animare in ogni suo fare).

Conosciamo così figure importantissime e ben poco note, come quella di Matteo Silvatico, Medico Salernitano vissuto tra il 1200 ed il ‘300, a cui si deve la stesura di una grossa opera, l 'Opus Pandectarum Medicina’, dove vi è la prima catalogazione delle piante fino ad allora conosciute, non solo dal punto di vista botanico ma anche da quello curativo.

E in questa strana alchimia di storia, colori, profumi e piante, ci rendiamo conto di quanto tutto questo sia importante e fondamentale (proprio perché qui sono le fondamenta) per la modernità di oggi.

In questo Giardino ogni pianta è catalogata con i criteri Linneiani e con quelli della medicina antica, la medicina degli umori, poiché le qualità freddo/caldo umido/secco fanno parte di ogni cosa e quindi appartengono anche al mondo vegetale.  In questo modo l’antica sapienza dei Medici Salernitani, che apriva la strada per le terapie più efficaci del tempo, non può che essere un prezioso aiuto anche nel presente, per chi fa delle piante un cardine per il riequilibrio psico-fisico ed energetico della persona.

Ieri Scuola di Coo ha trascorso una splendida mattinata al Giardino della Minerva di Salerno.  Una domenica di maggio come tante, con tutte le luci ed il calore che il sole ed il mare di questa bella città sanno donare. L’ingresso al giardino è nel pieno centro storico, tra vicoletti e gradinate, ora ampie ed ora anguste, passando per piccoli piazzali dove, tra i vasi di gerani e i profumi della cucina domenicale, i murales riportano brani di Alfonso Gatto, Eugenio Montale, Italo Calvino, e tanti altri.  E’ così il centro di Salerno, una vera perla sul Tirreno, riesce a mescolare la quotidianità con la cultura, la modernità con le radici storiche di cui questo luogo è veramente ricco.

Sono le 9.30, entriamo.  La porta d’ingresso è veramente piccola, ma basta oltrepassar la soglia per rendersi conto di entrare in un piccolo paradiso. 

Entriamo e cominciamo a prender confidenza con questo piccolo giardino a terrazze, affacciato sul mare, e poco dopo arriva, tutto trafelato, il Direttore del Giardino della Minerva, Luciano Mauro, che sarà la nostra preziosa guida alla scoperta delle erbe medicinali che qui crescono. Luciano ben presto ci trasporta in un altro mondo ed in un altro tempo, con una passione unica ed una forza travolgente (ecco perché era arrivato di corsa…una energia profonda lo deve animare in ogni suo fare).

Conosciamo così figure importantissime e ben poco note, come quella di Matteo Silvatico, Medico Salernitano vissuto tra il 1200 ed il ‘300, a cui si deve la stesura di una grossa opera, l 'Opus Pandectarum Medicina’, dove vi è la prima catalogazione delle piante fino ad allora conosciute, non solo dal punto di vista botanico ma anche da quello curativo.

E in questa strana alchimia di storia, colori, profumi e piante, ci rendiamo conto di quanto tutto questo sia importante e fondamentale (proprio perché qui sono le fondamenta) per la modernità di oggi.

In questo Giardino ogni pianta è catalogata con i criteri Linneiani e con quelli della medicina antica, la medicina degli umori, poiché le qualità freddo/caldo umido/secco fanno parte di ogni cosa e quindi appartengono anche al mondo vegetale.  In questo modo l’antica sapienza dei Medici Salernitani, che apriva la strada per le terapie più efficaci del tempo, non può che essere un prezioso aiuto anche nel presente, per chi fa delle piante un cardine per il riequilibrio psico-fisico ed energetico della persona.