Alla scoperta delle erbe spontanee - C. Asmone

2018-03-19

La primavera si avvicina, e tutto intorno a noi comincia a prendere colore. La Natura si sveglia e, con le sue nuove foglie, i suoi teneri germogli ed i suoi fiori veste di nuova luce e vitalità il nostro ambiente.

Da sempre questo è il momento della raccolta delle erbe selvatiche. Un tempo la nostra tradizione popolare voleva che fossero soprattutto le mamme e le nonne (e le donne in genere, depositarie di una cultura millenaria), ad occuparsi di questa importante opera. La sapienza popolare diffondeva di generazione in generazione tutte le conoscenze necessarie per riconoscere le erbe, per distinguere “ciò che fa bene da ciò che fa male”, tanto che con quelle erbe, trovate a due passi da casa, ci si cibava e ci si curava.

Questo è uno dei segreti della Natura: in ogni ambiente, in cui vivono piante animali e uomo, c’è tutto quel che serve al sorgere di una nuova vita, alla sua crescita e al suo mantenimento in salute, ed al riequilibrio quando si ammala! Vivere in campagna di certo facilita in mantenimento delle conoscenze antiche, ma per chi come noi vive in città, la primavera, col suo risveglio dei sensi, ci aiuta a riappropriarci di questa sensibilità verso ciò che ci circonda.

L’interesse sempre più crescente verso la natura ed il mondo dei rimedi naturali testimonia questa spontaneo ritorno verso un modo più fisiologico di vivere, legato ai ritmi spontanei dell’universo, e non solo alla produzione economica, come vuole il nostro mondo occidentale.

Ecco che la Scuola di Coo si trova in prima linea per promuovere eventi come questo, una passeggiata in un Parco come quello della Caffarella di Roma per farci riavvicinare al mondo naturale, per “educarci” a riconoscere ciò che abbiamo attorno, per allenare l’occhio a cogliere le forme utili alla salute e per contro quelle dannose.  Insomma, una mattinata dedicata a NOI.