LA RACCOLTA DELLE ERBE OFFICINALI SPONTANEE

2018-02-18

Il 27 maggio la Scuola di Coo sarà protagonista di una giornata particolare, la visita del Giardino della Minerva di Salerno, alla scoperta di un pezzo della nostra storia della Medicina, con i segreti della Scuola Medica Salernitana.

Per cominciare a riconoscere le piante non c'è niente di meglio che uscir di casa e inoltrarsi in qualche parco o in qualche bosco e aguzzare la vista. Riportiamo qui una parte di un articolo che ci aiuta a fare i passi giusti per imparare a raccogliere le piante medicinali spontanee. Buona lettura.

“La raccolta delle erbe medicinali va fatta seguendo alcuni criteri importanti, indispensabili a garantire la nostra salute. Infatti se piante come l'ortica e il tarassaco sono individuabili a colpo d'occhio da chiunque, riconoscere altre specie meno note può presentarsi molto difficile: molte specie tossiche sono assai simili ad altre utilizzate a scopo terapeutico e confondere una pianta con un'altra può avere conseguenze molto gravi.

Per prima cosa è necessario raccogliere le piante in luoghi lontani da fonti di inquinamento (terreni industriali, strade con traffico automobilistico, centri abitati, zone agricole dove vengono utilizzati trattamenti chimici, in vicinanza di discariche).
 

Effettuare la raccolta utilizzando attrezzi idonei per non danneggiare l'ambiente.
- Non raccogliere piante protette.
- Le piante devono essere prive di polvere e sporcizia perché non si debbono lavare prima di essiccarle.
- Non raccogliere piante colpite da parassiti, deteriorate o alterate, scegliere gli esemplari fra i migliori.
- Lasciare sempre qualche esemplare fra i migliori per consentire la riproduzione della specie.

Le erbe devono essere raccolte nei loro specifici tempi balsamici, altrimenti le loro proprietà terapeutiche potrebbero essere affievolite. Il tempo balsamico di una pianta è quel momento del suo ciclo vegetativo nel quale contiene la maggior quantità e la miglior qualità di principi attivi.
Una pianta ha diversi tempi balsamici: le foglie non si raccolgono nello stesso periodo in cui si raccolgono i fiori o si estraggono le radici; quindi, a seconda della parte utilizzata, si distinguono vari periodi di raccolta:

Fiori: all'inizio della fioritura, quando non sono ancora aperti, oppure nel corso della fioritura. Comunque sempre prima dell'appassimento completo.

 

Foglie: in genere poco prima della fioritura, quando sono ancora giovani ,a già completamente sviluppate.

 

Steli e parte aerea: nello stesso periodo consigliato per le foglie, in genere poco prima della fioritura o durante.

 

Gemme: in primavera, nel periodo immediatamente precedente alla loro apertura.

 

Bulbi: dopo la fioritura, quando la parte aerea inizia ad appassire.

 

Radici e rizomi: quando la pianta è in riposo vegetativo, in genere in autunno per le annuali o biennali e all'inizio della primavera per quelle perenni

 

Tuberi: al momento della fioritura, quando sono più ricchi di sostanze nutritive

 

Corteccia: quella delle conifere e delle piante resinose in primavera; per gli altri alberi, in inverno se adulti, in autunno se giovani.

 

Frutti: quelli a polpa secca quando sono in piena maturazione e cambiano colore, mentre quelli ricchi di polpa succosa poco prima della completa maturazione.

 

Semi: Come per i frutti, quando sono in piena maturazione e la pianta inizia a seccare (poco prima che li perda autonomamente)

 

Bisogna tenere presente che al variare della latitudine, del clima, dell'altitudine e di altri fattori il ciclo di una pianta può variare. Ad esempio una pianta che cresce in riva al mare fiorirà prima di una della stessa specie che cresce in pianura, in collina o in montagna.

Le erbe che dovranno essere destinate alla conservazione non devono essere raccolte bagnate (da rugiada, pioggia o da innaffiatura) perchè l'eccessiva umidità può causare la loro fermentazione e deterioramento.
Il momento migliore per la raccolta è al mattino, quando la rugiada si è già asciugata ed il sole non è troppo forte, oppure alla sera dopo il tramonto.

 

RACCOLTA A FEBBRAIO: Abete bianco, Abete rosso, Carrubo, Cipollaccio col fiocco, Cipresso, Favagello, Lichene islandico

RACCOLTA A MARZO: Asparago, Barba di becco, Borsa di pastore, Bosso, Cappero, Cariofillata, Enula campana, Epilobio, Erica carnicina, Faggio, Farfara, Farfaraccio, Felce florida, Fumaria, Genziana, Lichene pulmonario, Margheritina, Nocciolo, Olivo, Olmo, Ononide, Pesco, Pino silvestre, Pioppo, Prugno, Quercia, Salice rosso, Sanguinello, Serenella, Viola mammola".

 

 

 

 

tratto da  http://www.erbemedicinali.netsons.org/index.php?option=com_content&id=171&Itemid=55#