Trattamento manuale Osteopatico di G. Sanfilippo

2018-01-22

 

Trattamento manuale Osteopatico: alcune espressioni del connettivo alla direzionalità

La direzionalità di alcune tecniche proprie delle terapie manuali, come l’osteopatia, ha risposte organiche specifiche. In particolare la ripetuta e mirata stimolazione meccanica unidirezionale del tessuto connettivo si è mostrata ben differente da quella oscillante o alternata. Tra gli effetti della stimolazione meccanica delle fasce, unidirezionale in particolare, è la formazione di ossido nitrico e di conseguenza una modulazione del dolore.
Secondo Findley (2009) e Hocking et al. (2008) la meccanotrasduzione che si verifica nei muscoli scheletrici potrebbe coinvolgere il rilascio di NO, che darebbe inizio alla muscolatura liscia e alla vasodilatazione.
L’NO è un mediatore endogeno della vasodilatazione, che ha tra i suoi effetti anche risposte sulla funzionalità piastrinica, sull’infiammazione e sulla percezione del dolore (Meckenzie et al.2008).
Interventi basati sull’NO potrebbero ridurre anche in modo importante la percezione del dolore grazie all’aumento della circolazione, alla diminuzione dell’irritazione dei nervi e dell’infiammazione (Hancock e Riegger - Krugh 2008). Oltre a spiegare il possibile processo della riduzione rapida del dolore il rilascio di NO determinata dagli stimoli del connettivo tramite le metodiche proprie di talune terapie manuali, studi preclinici hanno evidenziato come lo stesso aiuta a mantenere la mucosa gastrica integra, a inibire l’aderenza dei leucociti all’endotelio e a riparare i danni prodotti da farmaci antinfiammatori non steroidi, con ulteriore effetto sul tratto gastrointestinale (Lanas 2008).
Non è finita.
Si è dimostrato che l’espressione dell’mRNA attraverso l’endotelina 1 e ossido di azoto sintetasi endoteliale dipende dal tempo e dalla forza meccanica applicata sul connetto e sull’endotelio vascolare (Ziegler et al 1998b). 
L’azione terapeutica delle tecniche manuali dirette al connettivo oltre a rinforzare i flussi circolatori ematici, sull’estressione dell’mRNA (tramite ET-1 e ecNOS) e rilascio dell’NO ha ben altre risposte sul piano della biochimica organica. Standley e Meltzer (2008) hanno dimostrato, infatti, che la pressione e azione di taglio espressa sul connettivo attivano il rilascio di citochina antinfiammatoria e che insieme alla tensione uniassiale dei fibroblasti possono spiegare il migliorare dell’ampiezza di movimento articolatorio, la diminuzione dell’edema, il bisogno di analgesici e il permanere nel tempo dei benefici della terapia.

 

Gaspare Sanfilippo

 

(P.S., non dimentichiamo che tra le pratiche naturopatiche per eccellenza possiamo annoverare tutte le terapie manuali, e tra queste l'Osteopatia occupa un posto di spicco, poichè fà dell'olismo un punto cardine della valutazione dell'individuo. La redazione Scuola di Coo)