PROBLEMI DELLA PELLE: SOLUZIONI NATURALI M. Multineddu

2018-01-06

Con il freddo alcuni segni di disequilibrio dell’organismo possono manifestarsi più facilmente sulla pelle. Ecco così la comparsa nel periodo invernale di dermatiti ed eczemi sul corpo o sul viso. La Scuola di Naturopatia Scuola di Coo  dà molto risalto all’osservazione ed alla comprensione del significato di queste manifestazioni del corpo, così preziose perché specchio di un malessere più profondo. Per una migliore conoscenza dell’argomento vi proponiamo qui un articolo tratto da http://www.lerboristeria.com/articoli/2017_05_problemi_pelle_dermatiti_eczemi_psoriasi.php

La pelle, o apparato tegumentario, è l'organo più esteso del corpo umano, può giungere fino a due metri quadrati di superficie, rivestendolo completamente con la funzione di proteggerlo, difenderlo e isolarlo dall'ambiente esterno. Essa costituisce la superficie di demarcazione fra l'interno del corpo e l'ambiente circostante, col quale svolge importanti funzioni di scambio, regolazione, assorbimento, escrezione, sensibilità, immunità, difesa, percezione, mirati particolarmente al mantenimento dell'omeostasi dell'organismo e all'omeotermia, cioè alla regolazione costante della temperatura corporea. Per cause diverse, questo importante organo può andare incontro a vari disturbi, come prurito, eritemi, rash cutanei, infiammazioni di varia natura che possono essere causate da infezioni o patologie croniche, oppure per un contatto ripetuto con sostanze irritanti, quali detersivi aggressivi, metalli come ad esempio il nichel, o sostanze chimiche dovute al lavoro che si svolge: i muratori possono manifestare disturbi per il contatto con calce o cemento, i parrucchieri con le tinture, ecc. Talvolta i problemi sono provocati da un accumulo nell'organismo di tossine e sostanze nocive che possono essere escrete attraverso la pelle, ma esistono anche tipologie di disturbi epidermici di natura psicosomatica, originati da turbamenti e tensioni di tipo emotivo, che cagionano eccessivo stress che si può manifestare mediante alterazioni o patologie a carico dell'apparato tegumentario. 

Esamineremo i disturbi più frequenti, le dermatiti o eczemi, in particolare le dermatiti su base allergica, la dermatite atopica, le dermatiti da pannolino e la "crosta lattea" dei bambini, la dermatite seborroica, la pityriasis capitis o forfora, la psoriasi, cercando di individuare, se possibile, i rimedi fitoterapici che possano eliminare, o almeno attenuare, ciascun problema, anche coadiuvando eventuali terapie farmacologiche. 

Il termine più consueto per definire una infiammazione della pelle è dermatite, che è sinonimo di eczema: entrambi si riferiscono genericamente a un processo infiammatorio della pelle, causato da varie situazioni e quindi a diversi tipi di alterazioni, che possono essere accomunate da sintomi simili, quali eritema (arrossamento della pelle), prurito, desquamazione, comparsa di bollicine o vescicole, fino a lesioni e lacerazioni dell'epidermide. La dermatite in senso lato non è contagiosa, solitamente non pregiudica la salute generale dell'organismo, ma può influire notevolmente sulla vita di relazione dell'individuo che ne è affetto e condizionarne talvolta anche pesantemente il benessere. E' necessario comunque, in presenza di una dermatite, o eczema, effettuare da parte del medico una diagnosi certa, che non è sempre agevole, proprio per la similitudine dei sintomi che si possono presentare. Se la dermatite è su base allergica, può essere indicata una integrazione di fitoterapici contenenti oligoelementi quali Manganese e Zolfo (MSM, Metil-Sulfonil-Metano, la forma naturale dello zolfo organico), indicati in oligoterapia per le diatesi allergiche con azione desensibilizzante, per alleviare la sintomatologia allergica e come disintossicante. Agli oligoelementi si può associare il Ribes nero, una pianta dalle proprietà antinfiammatorie e antiallergiche, definite cortisono-simili per lo stimolo che operano a livello del cortico-surrene, ma priva degli effetti collaterali del cortisone di sintesi. 
Altre piante dalle proprietà antiallergiche sono considerate la Perilla, il fungo medicinale Reishi (Ganoderma lucidum), e il Basilico santo (Tulsi), dalle proprietà immunomodulanti e immunostimolanti che sostengono le difese dell'organismo ed esplicano un'azione antistaminica: sono indicati in caso di dermatite atopica, orticaria, eczema da contatto, intolleranze alimentari con manifestazioni epidermiche. 
Oltre ai fitoterapici appena nominati, si può prendere in considerazione una integrazione, specie per i bambini, di un particolare alimento naturale, il latte di Asina, il più simile in natura al latte materno umano, con un ridotto contenuto di caseine (sostanze implicate nei fenomeni allergici), che manifesta importanti proprietà antiallergiche poiché limita e previene il rilascio di immunoglobuline IgE (gli anticorpi dell'allergia). Fra le dermatiti, la dermatite seborroica, o eczema seborroico, è un'alterazione piuttosto frequente che colpisce tipicamente il cuoio capelluto, ma si può manifestare anche a livello delle sopracciglia e del naso, nel condotto auditivo, oppure nelle zone inguinali o ascellari in cui le ghiandole sebacee sono molto numerose e corredate da abbondanti ghiandole sudoripare, poiché la causa del disturbo è l'alterazione della composizione del sebo cutaneo, sul quale si instaura un fungo della pelle chiamato Malassezia furfur (sinonimo di Pityrosporum ovale); esso prolifica sul sebo cutaneo prodotto in quantità elevate quando la sua composizione risulti modificata, specie in ambiente caldo-umido. 
Per ristabilire l'equilibrio idrolipidico e acido del cuoio capelluto si può intervenire con particolari shampoo a base oleosa ma solubili in acqua, contenenti estratti vegetali, come il Timo, dall'azione sebo-normalizzante e disinfettante, utili in particolar modo per allontanare delicatamente dalla cute le squame spesse e untuose e rallentarne la proliferazione; esse, soffocando i bulbi piliferi, possono favorire la caduta dei capelli: talora infatti la dermatite seborroica è associata alla alopecia androgenetica. Se la base oleosa solubile in acqua contiene Ricino, si eserciterà anche un'azione rinforzante sui bulbi piliferi, i quali, liberati dallo spesso strato di cellule morte e sebo, potranno generare capelli sani e forti. 
La solubilità della base oleosa consente di eliminare l'olio, carico di sporco, germi, untuosità, cellule morte, polvere, sostanze inquinanti ambientali, mediante un semplice risciacquo, senza un'ulteriore applicazione di detergenti schiumogeni aggressivi, che potrebbero alterare nuovamente l'equilibrio idro-lipidico della cute e delle secrezioni sebacee; si eviterà inoltre l'effetto rebound che stimolerebbe, con un'azione detergente e sgrassante eccessiva, una ulteriore produzione anormale di sebo, dalla composizione anomala favorente l'attecchimento del fungo. Se si volesse comunque utilizzare uno shampoo schiumogeno, si preferirà un prodotto molto delicato che ristabilisca il naturale equilibrio microbico del cuoio capelluto, a base di oli essenziali di agrumi, come Limone e Bergamotto, e inoltre Rosmarino, Mirto limone (Backhousia citriodora), Melaleuca (Tea Tree Oil), estratti di ElicrisoBardana, OrticaLavanda e Tiglio, purificanti dei follicoli, sanificanti per la cute e sebo-normalizzanti; Aloe vera, dall'azione lenitiva e antiarrossamento, Salice, sebo-equilibrante e cheratolitico, mallo di Noceastringente e sebo-normalizzante. 
Sul viso e altre zone del corpo, la dermatite seborroica trarrà giovamento dall'applicazione frequente di creme specifiche contenenti oli cosmetici scelti fra quelli di EnoteraBorragineGirasoleMandorleLinoRosa mosqueta, o burro di Karitè, dall'azione nutriente, emolliente e idratante (…)
Gli stessi prodotti consigliati per la dermatite seborroica del cuoio capelluto sono indicati anche per la Pityriasis capitis, o forfora, considerata una variante più lieve della dermatite seborroica. Si può distinguere una forfora grassa (pitiriasi steatosica) e una forfora secca (pitiriasi sicca), per cui si sceglierà il rimedio più adatto al tipo di alterazione. Per la forfora grassa valgono le stesse considerazioni e gli stessi rimedi fitoterapici consigliati per la dermatite seborroica. Per la forfora secca, che produce piccole squamette che tendono a "spolverare" facilmente, lo shampoo, sia su base oleosa che schiumogeno, è vantaggiosamente abbinato alla Propoli, il principio attivo batteriostatico prodotto dalle api, che igienizza e protegge la cute, riduce il prurito e la desquamazione e ne rallenta la formazione, oltre a Tea Tree Oilbattericida, e estratti di Menta e Lavanda, purificanti, deodoranti, rinfrescanti. Una particolare forma di dermatite seborroica è considerata la cosiddetta "crosta lattea" dei neonati, che un tempo si pensava dipendesse unicamente dall'alimentazione esclusivamente lattea dell'infante, da cui il nome. Si ipotizza che un collegamento con l'alimentazione in effetti sia possibile, ma oggi si collega il problema anche a varie altre cause come un eventuale passaggio di ormoni dalla madre al figlio, che causerebbe l'alterazione dell'equilibrio ormonale del neonato, oppure alla presenza di un fungo sulla cute, o a un errato processo di rigenerazione della pelle. Anche per la crosta lattea si può intervenire con molta delicatezza per rimuovere le squame seborroiche grigio-giallastre dalla cute del capo, o dalle sopracciglia, o altre parti del corpo in cui si manifestano, mediante applicazione di oli vegetali emollienti come olio di Mandorle dolci, di Riso, di Borragine o di Calendula, mediante un delicato massaggio con un batuffolo di ovatta ben imbibito dell'olio scelto, lasciandolo agire per qualche tempo prima di sottoporre il bimbo al bagnetto quotidiano, con relativo bagno-shampoo delicato a base di CamomillaAvenaMalva, e oli di Elicriso, crusca di Riso, CotoneOliva, succo di Aloe. Della dermatite atopica, o eczema atopico, che si manifesta di frequente nei bambini, le cause reali non si conoscono, ma si sa che è una malattia multifattoriale complessa, in cui vi è una predisposizione costituzionale, con un'alterazione della barriera epidermica e una tendenza alle sensibilizzazioni agli allergeni. La sua insorgenza è favorita da alcune condizioni ambientali scatenanti come il clima freddo, indumenti sintetici, polvere, saliva che ristagna, cibi irritanti ecc. che possono alterare la barriera cutanea causando una iper-reattività della pelle, la quale va incontro a manifestazioni di vario tipo per le quali non esiste una terapia risolutiva. 
È necessario perciò gestire nel tempo il problema, mediante la somministrazione del già menzionato latte di Asina, che abbiamo detto avere proprietà antiallergiche, per influire sulla componente allergica del disturbo, e con l'applicazione locale di creme idratanti, lenitive, antinfiammatorie, a base di componenti naturali quali gli oli di BorragineEnoteraIpericoJojobaElicriso, dalle proprietà nutrienti e antinfiammatorie che ripristinano la componente lipidica dell'epidermide ed evitano la secchezza cutanea; e inoltre l'Aloe vera, le mucillagini di Altea e l'estratto di Liquirizia, dall'azione lenitiva, protettiva e idratante, che favoriscono il ripristino delle caratteristiche fisiologiche di barriera della pelle. (…)


Dott.ssa Marina Multineddu